Permettete di presentarmi. Mi chiamo ‘Ndunetta, ovverosia Antonietta.
Sono una delle poche sopravvisute di una una razza oramai in rapida via di estinzione: i Putenzesi, gli autoctoni della Città di Potenza.
Potenza, Basilicata, Italia…
Sono, per definizione, cilitica: aggettivo vernacolare che definisce una persona logorroica, pettegola ed impicciona.
Perchè questo blog?
Giusto per lasciare qualche traccia in rete di cose, fatti, persone, luoghi che non avendo valenze storiografiche rischierebbero altrimenti l’oblio.
Senza alcuna pretesa.
Giusto pensieri ad alta voce.
Ed ora un pò di legalese non può mancare…
Questo blog non ha alcuna pretesa di periodicità e non è contraddistinto da una testata. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62/2001.
Sono aperta ai commenti di tutti, ed avrei piacere che i miei visitatori dicessero la loro opinione sulle cose che scrivo. Ovviamente ognuno è responsabile di ciò che scrive qui. Non accetto, però, commenti fuori argomento, offensivi o irrispettosi nei confronti di persone e opinioni. Pertanto mi riservo il diritto di non pubblicare interventi che violassero questa semplice norma.
Il materiale multimediale utilizzato, per quanto mi risulta, non é (o non é più) coperto da copyright o é sottoposto a licenza Creative Commons. Se questo non fosse vero vi prego di avvisarmi e provvederò immediatamente a rimuoverlo.
Tutti i miei testi sono coperti da licenza Creative Commons.
Un ultima considerazione: ho sempre considerato il buon senso come il motore tutte le mie cose e sono quindi sempre aperta a critiche, suggerimenti e consigli.
Potete contattarmi a: ndunetta [chiocciolina] gmail.com
semplicemente fantastico sono onorato di essere una tua concittadina…
Grazie, troppo buono!
Bellissimo Blog, complimenti.
Sto facendo una ricerchetta sulle tanto controverse Iaccare o Jaccare, ti tengo aggiornata.
Perchè ‘controverse’?
Grazie del commento!
brava ho trovato delle belle cose scritte e foto tieni presente che io sono nato (quasi )in via serro trav piazza pignatari e mi fa piacere legger dei tempi passati saluti canio
Grazie!
CHE BELLI I RI CORDI DELLA POTENZA DI UNA VOLTA!
Secondo me è cambiato poco
Pastori eravamo pastori siamo…
Io non credo: della Potenza degli anni ’60 – quella della mia infanzia – è rimasto molto poco e la città si è radicalmente trasfomata, con aspetti sia positivi che negativi. Comunque, a me non sembra ci sia nulla di male nell’essere pastori. E’ sicuramente meglio che fare le pecore.
Grazie del commento
Grande ‘ndunetta, già ti ho scritto una volta per farti i complimenti. Oggi voglio riproporteli, permettimi però solo un paio di brevi riflessioni…
Per iniziare vorrei paragonare la sfilata dei turchi alla nostra lingua, l’italiano.
La cultura ha una funzione importantissima per la nostra lingua perché è grazie a lei che si mantiene viva, ma allo stesso modo, proprio perché l’italiano è una lingua viva, inevitabilmente è soggetta ad impercettibili cambiamenti, che nel tempo la modificano sostanzialmente.
Anche il contemporaneo più rigido conservatore della cultura e lingua italiana capirebbe ben poco di un discorso o di uno scritto italiano di tanti anni fa.
La nostra sfilata è destinata inevitabilmente a mutarsi col tempo…fidati, e questo significa che è viva, che è sentita!!!
La seconda cosa…
Un pò ti invidio perché sei una Potentina di generazioni e, al contrario di me, crescendo con i tuoi parenti, senza alcuna fatica hai potuto imparare usi costumi e consuetudini potentine che io non ho mai visto o sentito. Ricordati però che io amo la nostra città esattamente come te e mi sento potentino al 100%, soprattutto da quando vivo in “esilio forzato” fuori per lavoro.
Con questo voglio dire solo che…va bene Michele di Potenza (che i “veri” potentini hanno sempre snobbato), ma una Città che nel frattempo è diventata capoluogo di regione non deve avere nessun problema ad allargare le braccia e accogliere, il giorno della sua festa, un cantante che vive a 20 Km da casa tua.
Tra i sette re di Roma, piu della metà erano etruschi!!!
Un bacione e continua così…
Carissima!!! Il fatto che tu abbia voluto rispondermi addirittura scrivendo sul tuo bellissimo blog mi riempie d’orgoglio.
Non posso non darti ragione su ciò che hai scritto, ma per esperienza personale mi permetto di aggiungere che ogni Città, che negli anni del boom ha subito una forte immigrazione, ha gli stessi nostri problemi riguardo la mancanza di solide radici.
Sempre per fare un esempio con Roma (che conosco bene perché ci abito), i veri romani, che si contano con le dita di una mano, si lamentano che il loro dialetto, il romanesco, è ormai sparito.
Al contrario di tutte le altre città “calamita”, noi siamo addirittura riusciti a fare di peggio, perché per lunghi anni, quasi vergognandoci, abbiamo nascosto le nostre origini, spezzando così la catena della nostra tradizione, che qualcuno ha poi -fortunatamente- deciso di aggiustare alla meno peggio e il risultato è questo, bello o brutto che sia!
Chiudo con una preghiera…CONTINUA COSI!!!!!!!!